Credevo che certe cose si vedessero solo nei film o comunque in luoghi degradati e lontani dai nostri occhi. In cinque anni di Università a Roma non mi è mai capitato di vedere gente che si bucasse in mezzo alla strada; certo, sarà stato un caso, ma la cosa terribile è che, una volta tornata nella mia città, vedere delle persone che "si fanno le pere" è diventata una realtà con la quale mi sto scontrando sempre più spesso, anche in pieno giorno e praticamente al centro della città. Ieri sera, per esempio, verso le 21 e 30, ero con una mia amica nella villetta nella zona di Via delle Medaglie d'Oro; avevamo portato fuori i cani, quando arrivano due ragazzi che, frettolosamente e con evidente smania, si preparano la loro "dose", per poi finalmente darsi il tanto agognato sballo. Il punto al quale voglio arrivare è che la nostra città (e soprattutto il quartiere nel quale, si sappia, risiede anche il nostro sindaco) è diventato un posto pericoloso, nel quale bisogna stare sempre con gli occhi sgranati a guardarsi le spalle, e dove raramente vedo le forze dell'ordine controllare e pattugliare (quello lo fanno solo su corso Mazzini a volta anche con quattro o cinque volanti diverse che passano ogni dieci minuti). Comunque, non perdo le speranze che le cose cambino, nel frattempo esco con la scorta (perdonatemi la nota ironica ma qui "non ci resta che piangere"). V.Q.
10.4.08
Storia di ordinaria e tragica quotidianità. Cosenza e lo zoo di Berlino
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