Il circolo condivide l'amarezza e il senso d'impotenza che stanno vivendo molti titolari di laboratori di analisi accreditati. La situazione in cui versano alcune strutture di medie e piccole dimensioni e' drammatica, specialmente per la provincia di Cosenza. Il panorama organizzativo della nuova ASP di Cosenza che include, dopo l'accorpamento, le vecchie Asl di Rossano, Paola, Castrovillari, e' in alcuni casi caotico e poco vicino alle esigenze dei territori. A monte del problema stanno gli sfaceli normativi dei Ministri Bindi e Turco, seguiti dall'assessore Lo Moro, ovviamente animati da spirito statalista avverso all'iniziativa privata. I servizi dei laboratori di analisi sul territorio garantiscono l'esistenza di un presidio che per i piccoli centri, magari piu' interni, è fondamentale, ma anche importante sul piano lavorativo per professionalità che nell'ambito privato garantiscono prestazioni di qualità; e pur tuttavia dalla Regione Calabria e dalle AsP non arrivano concreti segnali in ordine a pagamenti arretrati di prestazioni effettivamente effettuate dai laboratori. Riduzioni del budget, sconti imposti a posteriori, caos interpretativo sull'applicazione di tariffari, incertezza sugli interlocutori istituzionali: il rischio fallimento e usura si fa sempre più avvertire. E' per questo che il circolo Re Alarico, in base a numerosi incontri svolti con soggetti interessati, sta cercando di sensibilizzare gli esponenti politici di riferimento, onde intraprendere in un settore cosi' importante la corretta strada della trasparenza e dell'efficienza.
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