25.1.09

UN SECOLO FUTURISTA 1909 - 2009


Arte-Vita esplosiva. Italianità parossista. Antimuseo. Antiaccademia. Contro città morte. Splendore geometrico. Estetica della macchina. Caffè-concerto.Fisicofollia e serate futuriste. Immaginazione senza fili. Solidificazione dell’impressionismo. Lo spettatore nel centro quadro. Pittura astratta di suoni, rumori, odori, pesi e forze misteriose. Danza aera e teatro aereo…

Ecco alcune delle idee fondamentali che sostenevano il movimento artistico, politico e culturale costruito da Filippo Tommaso Marinetti e lanciato il 20 febbraio 1909 su “Le Figaro” di Parigi, attraverso la pubblicazione, come articolo di fondo di un Manifesto fondativo.

IL FUTURISMO, l’avanguardia di rottura con la tradizione flemmatica e la cultura della rinuncia, il modo di essere e vivere di artisti, ma anche dell’individuo in una società desiderosa di tensione ideale, che conosce diffusione e applicazione in tutta Europa, che vede esponenti impegnati in prima linea nella guerra, nell’arte, nella politica.
Il centenario del Manifesto, darà occasione per l’allestimento di mostre, convegni e feste in alcune città d’Italia ed europee.
A Cosenza, e forse in tutta la sua provincia, la prima iniziativa concreta in tal senso si basa sull’idea del gruppo dirigente del Circolo “Re Alarico”, rivolta alla creazione di un dibattito ed alla ricerca di spunti di approfondimento, di questa tematica culturale tutta italiana, di cui sicuramente andare fieri ed orgogliosi, di fronte l’Europa intera.
L’ospite di riguardo, il critico e giornalista, avvocato Luigi Tallarico, autore di numerosi saggi sul Futurismo, ha gentilmente offerto la sua disponibilità per animare un incontro-convegno, finalizzato, come tutte le iniziative del Circolo, a diffondere cultura e conoscenza, consapevolezza delle proprie origini e tradizioni

1 commento:

riccardo ha detto...

Complimenti per l'iniziativa e lo scopo previssato dalla vostra associazione, è possibile sapere autore e titolo dell'opera raffigurata sulla vostra home page?
Grazie per l'attenzione.
Riccardo