16.9.10

Ripartire dalle scuole e dalla cittadinanza attiva.

E' impensabile guardare al futuro della nostra città partendo da condizioni ambientali scarsamente analizzate e comprese. Il degrado è generalizzato, intacca la nostra memoria storica ed è certo frutto di malgoverno e scarsa sensibilizzazione, ma anche di un generalizzato disinteresse. Ripartire dai ragazzi e dalle scuole è fondamentale, cosi' come è necessario valorizzare quelle piccole iniziative che mirano ad un recupero di ambiente e spazi storici. Non è un caso che si diffonda, in diversi Comuni italiani, la tendenza a stipulare accordi e convenzioni con privati ed associazioni per il recupero dei quartieri. Tra le iniziative da mettere in campo per rafforzare azione amministrativa e spirito civico, c'è la proposta di adozione di un regolamento per il verde pubblico urbano ed uno per l'affidamento in cura dei diversi monumenti storici e opere d'arte, sparsi nella nostra città. Le attività commerciali, le associazioni e gli enti che vorranno gestire ed adottare spazi pubblici e monumenti, con la possibilità di fruire di sponsor e spazi pubblici, dovranno trovare un'amministrazione sensibile e tesa anche a premiare i meritevoli. A partire dall'anno prossimo, con l'augurio di un vero rinnovo della politica cittadina, si dovrà lavorare per l'adozione di bandi di gara volti ad attrarre i contributi concreti di chi vuole vivere in una città pulita ed attraente. Senza il contributo attivo dei cittadini più attenti le condizioni andranno a peggiorare. Basti pensare che come consigliere di circoscrizione ho più volte proposto la pulitura dei muri di Piazza XXV luglio (ex Skandeberg), ma puntualmente giovani che non trovano di meglio da fare o che non trovano nessuno ad ammonirli imbrattano e scaricano i loro pensieri a colori sui monumenti. La nostra sembra divenire una comunità che non intende aprirsi all'esterno, dimostrare di avere una storia, un passato, una identità. E pensare che l'attuale amministrazione intende investire centinaia di migliaia di euro per la formazione, più che per l'attivismo degli addetti alla manutenzione, mentre giovani preparati, esperti di conservazione dei beni culturali, di agronomia, di ambiente non sono affatto considerati o sono costretti a farsi avanti senza criteri di merito. Dalla settimana prossima, con i soci del circolo Re Alarico promuoveremo degli incontri periodici, per affrontare questi ed altri piccoli temi, volendo concretamente portare avanti una serie di proposte per mantenere la città in cui si è scelto di vivere più decorosa e vivibile.

Michele Arnoni
- presidente circolo e consigliere di circoscrizione