31.10.10

A PROPOSITO DEI MURALES NEL CENTRO STORICO

Il dibattito sulla riqualificazione del centro storico di Cosenza rischia di incepparsi sulla proposta di realizzazione di murales su diversi edifici e pareti, nell'ambito di un progetto promosso da un'associazione locale.
Mi piacerebbe pensare che da un dialogo costruttivo si riescano a trovare delle soluzioni condivise, nell'interesse di chi abita e vuole migliorare la città e fruire di tutti gli spazi della sua parte antica.
Il circolo culturale Re Alarico di Cosenza esprime il suo dissenso nei confronti di realizzazioni pittoriche o decorative che vadano ad intaccare le mura dei palazzi, senza che si proceda con un piano di fattibilità rivolto alla ristrutturazione e riqualificazione di un buon numero delle antiche strutture, che prima di essere una pittaforma o un luogo espositivo, costituiscono un patrimonio collettivo ed una risorsa destinata a concetti abitativi e promozionali di incontri, cenacoli, musei e sedi istituzionali.
E' anche vero che dedicare troppe polemiche o troppa propaganda al progetto dei murales, lascia un po' perplesso chi non ricorda simile attivismo in altre occasioni,come quella dei lavori riguardanti il Duomo, il Castello Svevo o altri interventi poco approfonditi e compresi dalla cittadinanza.
Ricordo, peraltro, che il circolo Re Alarico ha già proposto pubblicamente di partire piuttosto con delle targhe apposte ai palazzi piu' importanti, che ne ricordino origine, significato e data di costruzione. Il costo di una ventina di targhe in marmo, con relativa manodopera per l'apposizione si aggirerebbe intorno agli 8000 euro.
Ciò premesso, non potendosi criticare o condannare chi promuove e propone qualcosa di artistico o di innovativo per la nostra città, si potrebbe pensare di non sprecare o rigettare le offerte degli artisti chiamati per i murales e destinare alle loro opere pannelli da fissare in modo non definitvito sulle pareti prescelte e concordate con l'amministrazione comunale e la soprintendenza.
Sui costi ed i finanziamenti del progetto, è bene che le istituzioni interessate si assumano la responsabilità rispetto alle priorità che intendono perseguire. La realizzazione di pannelli, in ogni caso, consentirebbe ai proprietari dei palazzi di non intaccare per il futuro mura e pietre nel caso di ristrutturazioni o interventi sulle facciate. L'idea di un percorso visivo, che illustri in modo non invasivo i passaggi e gli accadimenti storici, senza colpire ed impressionare i visitatori o gli abitanti, magari con colori forti o rappresentazioni incomprensibili, potrebbe trovare d'accordo tutti, ed in particolare chi intende collaborare alla rinascita del centro storico.
Ovviamente, una partecipazione ed una discussione ampia sul progetto, pensando anche ad una apertura ad altre associazioni, che possano offrire contributi e proposte, varrebbe a colmare il vuoto amministrativo e la carenza di obiettivi che l'attuale governo cittadino sembra dimostrare. Il circolo Re Alarico è anche disponibile a dare un contributo per la realizzazione di un'opera dedicata alla figura ed alla leggenda del re visigoto, se non sbaglio tralasciata dagli artisti coinvolti.
Michele Arnoni

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