28.11.10

Mercoledi' 1 dicembre 2010: "Prospettive di tutela e valorizzazione del Centro storico di Cosenza"

Mercoledi' 1 dicembre, presso la Sala Gullo della Casa delle culture, a partire dalle 17.30 si terrà il secondo incontro organizzato dal nostro Circolo, con la collaborazione del laboratorio culturale "Cosenza che vive", dedicato al Centro storico di Cosenza.
Dopo il partecipato dibattito del 19 novembre scorso, le due associazioni hanno coinvolto il dottor Fabio De Chirico, soprintendente BSAE della Calabria, l'architetto e presidente della Prima circoscrizione Giovanna Tartoni, l'architetto e docente Unical Fulvio Terzi. I tre relatori, seguendo il tema dato all'incontro "Prospettive di tutela e valorizzazione", negli intenti degli organizzatori offrirano spunti operativi ed una analisi a 360° sulle concrete possibilità di recupero e rilancio della parte antica di Cosenza, cosi' proseguendo il percorso di sensibilizzazione e stimolo per una sempre piu' attenta partecipazione dei cittadini alle politiche culturali, sociali ed urbanistiche. Modererà il dibattito, che sarà aperto agli interventi del pubblico, il presidente del circolo, Michele Arnoni.

21.11.10

"E voi che Centro storico volete?" Dal nostro incontro del 19 Novembre

Venerdi' 19 novembre si è parlato di Centro storico di Cosenza, in un incontro aperto, promosso dal nostro circolo e dal laboratorio culturale "Cosenza che vive", presso la Casa delle culture di Corso Telesio.
Dopo l'introduzione dei due organizzatori, Gabriella de Falco, da anni impegnata con eventi e manifestazioni sulla storia e sui percorsi culturali di Cosenza, e Michele Arnoni, fondatore del circolo, si sono succeduti interventi che hanno approfondito e fatto luce su aspetti tecnici, di vivibilità e di coscienza civica attinenti la parte antica della città bruzia.
All'incontro non a caso è stato dato il titolo "Il Centro storico di Cosenza, come lo vediamo, come lo vorremmo".
Nella difficoltà oggettiva di avviare un concreto ed ampio risanamento, ha sostenuto Arnoni, possiamo comunque dire che il nostro centro storico conserva le caratteristiche originarie senza abusi, cementificazione ed interventi troppo invasivi.
Ridare dignità ai residenti ed a tutti coloro che operano in un contesto abbandonato, pero', significa prendere coscienza che valorizzazione e riqualificazione significa turismo di qualità, lavoro e quindi coesione sociale. Per questo, acquisire una diffusa consapevolezza delle proprie potenzialità, richiede rigore, competenza e condivisione che facciano breccia nelle contrapposizioni opportunistiche della politica cosentina.
Dopo le precisazioni di Gabriella de Falco, che ha sottolineato la carenza di servizi primari, quali fognature, illuminazione e disfacimento di mura ed edifici per l'umidità, e che ha ribadito l'importanza di costruire una fruibilità comune al di là dell'attrattiva superficiale delle masse, si sono succeduti gli interventi degli ospiti nel pubblico, tra cui il Capitano Raffaele Giovinazzo, Comandante del Nucleo di Tutela del patrimonio culturale della Calabria, del presidente della Prima Circoscrizione, architetto Giovanna Tartoni, dell'architetto Daniela Francini, del professore Unical John Trumper, dell'architetto Carlo De Giacomo di Italia Nostra, della dottoressa Emma Staine del circolo re alarico e dell'editore Atanasio Bisignano.
Tutti concordi nel ritenere che l'attenzione comune, dei cittadini e degli operatori culturali, deve guardare a 360 gradi, sugli interventi strutturali, sulle omissioni e sulla pericolosità di iniziative invasive, ma anche su aspetti come quello della sicurezza, del controllo di alcune zone franche, della promozione di una integrazione degli immigrati che non volga allo sfruttamento, agli abusi della delinquenza locale.
Preziose le segnalazioni dei cittadini intervenuti, in materia di carenza di informazioni per le ristrutturazioni, per le piccole modifiche in materia di tetti, finestre, partecipazione ai bandi per ottenere finanziamenti, servizi carenti, assenza di politiche culturali.
Nelle conclusioni, pur essendo stati evidenziati alcuni buoni interventi, si è rilevata un mancanza di coordinamento nelle iniziative a pioggia, una gestione dei fondi europei poco produttiva, una difficoltà nel concepire un piano comune per l'area piu' vasta che comprende anche Rende (infatti i piani strutturali saranno due e non unico con Cosenza), la necessità di assegnare un ruolo ben preciso al centro storico. "La partecipazione e la qualità degli interventi, ci consente di promuovere altre iniziative in tal senso- ha concluso Michele Arnoni -, "perchè anche il silenzio e la rassegnazione dei cittadini, nell'indifferenza della classe politica, stanno lasciando morire la nostra città".
Ringraziamo il professor Leopoldo Conforti, il professor Antonio Guarascio del centro studi Convivio per la loro presenza e Francesca Cannataro del quotidiano Calabria Ora, per la sua attenzione ai temi dell'arte, della cultura e della tutela del patrimonio storico, nonchè per la partecipazione e per l'articolo che ha redatto sull'iniziativa.

16.11.10

INCONTRO SUL CENTRO STORICO DI COSENZA

"IL CENTRO STORICO DI COSENZA: COME LO VEDIAMO, COME LO VORREMMO"

Venerdi' 19 novembre, dalle ore 16.30 alle 19.30, Casa delle Culture, sala Morante.

Un primo appuntamento per confrontarsi ed elaborare proposte per la rinascita del nostro centro storico.



Intervengono cittadini, commercianti, associazioni e professionisti.