19.9.11

Federico II ritorna a Cosenza


Il 30 settembre prossimo, alle 16, si terrà, presso la sala Giacomantonio della Biblioteca Nazionale, l'incontro organizzato dal nostro circolo,incentrato sulla figura di Federico II.
In particolare, l'evento si propone di avviare un percorso che, nel nome dello Stupor Mundi, possa favorire l'intensificazione delle relazioni culturali della città di Cosenza con altre realtà.
La manifestazione vedrà la partecipazione di Pietro Dalena, professore ordinario di Storia Medievale presso la facoltà di lettere e filosofia dell'Unical, di Coriolano Martirano, storico scrittore e intellettuale cosentino, Fulvio Terzi, architetto, progettista e studioso.
Inoltre ha aderito l'associazione Sifeum di Castrovillari, nella persona della socia fondatrice Ines Ferrante, archeologa, studiosa e storica del territorio. E' previsto, infine, un saluto del sindaco di Cosenza.
Abbiamo già in programma diversi incontri con ospiti di altre città e associazioni italiane, mentre con l'iniziativa di apertura intendiamo rimarcare la valenza del personaggio e proporre alla città una maggiore attenzione verso la sua storia.
Insieme agli approfondimenti offertici dagli studiosi, siamo sicuri che con piccoli accorgimenti - ad esempio un monumento dedicati all'imperatore svevo - possiamo anche rendere queste storie fatte di grandezza, magnificenza e misteri più attrattive in ambito turistico, ma anche educativo per i giovanissimi.
Non escluderei, ad esempio, che il percorso del MAB, possa poi concludersi, procedendo a ritroso nel tempo, ricordando con due monumenti Alarico presso la confluenza dei due fiumi e Federico nei pressi del Castello Svevo.
Il patrocinio del Comune di Cosenza e la collaborazione della Biblioteca Nazionale ci onorano e ci consentono di proseguire con orgoglio in queste iniziative fatte di amore verso Cosenza e la sua storia. La valenza internazionale della figura di Federico, antesignano in molti campi, ma soprattutto in quello della cultura e della ricerca scientifica, la sua capacità di intessere relazioni con altre culture, possono peraltro farci riflettere sul nuovo ruolo che il Sud dell'Europa deve assumere nell'ambito delle politiche per il Mediterraneo.

Michele Arnoni

Nessun commento: